SELF PUBBLISHING: L'ho scelto, ma non come pensate voi
Caro lettore, oggi voglio spiegarti perché ho scelto il Self Pubblishing e, no, non è come pensi.
Bisogna dire subito che il Self Pubblishing oggi è pubblicizzato ovunque e in molti lo promuovono come una delle tante attività online per guadagnare soldi extra o generare una vendita passiva, un secondo stipendio o "soldi facili".
Così uno si siede al PC, magari con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, e in pochi minuti genera un sacco di libri che poi rivende, principalmente su Amazon (perché è in effetti uno dei principali rivenditori efficaci) ed ecco un mare di nuovi scrittori, spesso senza competenze, che generano addirittura Best seller.
Beh, che dire, da Scrittrice è uno scenario orribile, che non approvo per niente poiché in questa attività, fatta in questo modo, non c'è alcun valore ma è solo una corsa ai soldi facili, ad avere un "nome conosciuto", a diventare famosi, a spacciarsi per ciò che non si è.
Il Self Pubblishing che ho scelto io non è questo.
Nel mio caso, si può dire che sono una Self pubblisher semplicemente perché ho scelto di non rivolgermi ad una casa editrice per pubblicare i miei libri ma di fare tutto da sola e pubblicare da sola.
Perché ho fatto questa scelta?
Ebbene, devi sapere che il mondo dell'editoria è molto cambiato e, come purtroppo avviene per molte altre cose, anche questo mondo si è evoluto seguendo principalmente le mode, ma ha anche sviluppato metodi "astuti" ma poco etici per fregare chi scrive.
Quando ho iniziato a scrivere, sette anni fa, il mio primo libro non era certo un capolavoro, tant'è che dopo circa un anno lo ho completamente rivisto e sistemato per bene, con una copertina degna del libro che era.
Questo è avvenuto dopo un primo confronto con un'altro scrittore, che si occupava anche di siti web e grafica, a cui mi ero rivolta principalmente per la copertina del libro che volevo modificare. Questa persona ha letto il mio libro e mi ha detto una sola frase: "è molto bello ma si vede che ti sei un pò trattenuta. Puoi fare di meglio".
Aveva ragione! Ha capito subito qual era il punto e mi ha dato una dritta. Mi ha detto: "quando lo hai rivisto e sei pronta mi richiami per la copertina".
Solo una dritta, e poi ho fatto tutto da me.
Perché ti ho raccontato questo?
Per farti sapere che questo scrittore non era in competizione, amava ciò che faceva e sapeva bene quali difficoltà incontra una persona che scrive e che ha davvero qualcosa da dire. Non ha in nessun modo messo mano al mio libro ma mi ha lasciato fare da sola, valorizzando completamente la mia persona, le mie abilità e, soprattutto, la storia che raccontavo, che non era inventata ma era vita vissuta davvero.
Questo oggi è molto raro e le case editrici, o chi si propone come tale, non lavora più in questo modo.
Questo lo dico in base alla mia esperienza. Numerose le richieste di piccole o medie case editrici, o di agenti letterari che mi sono arrivate.
Tutti hanno posto solo due domande, ben precise, senza nemmeno aver letto il libro a cui dicevano di essere interessati.
Vuoi sapere cosa hanno chiesto?
Ebbene, le domande erano queste: hai i social? Solo se dicevo di sì ponevano la seconda fatidica domanda: Quanti follower hai?
Infine dicevano: "se accetti dovrai darci i diritti d'autore".
E stai ben attento che non si trattava di vendere loro i diritti d'autore ma di concederglieli gratuitamente affinché loro potessero apportare modifiche al libro senza bisogno del mio consenso.
La mia risposta, senza alcuna esitazione, è stata un NO categorico.
Questa è stata la ragione per cui ho deciso di proseguire il mio percorso da sola.
A me non interessa avere un nome, né apparire, né avere tanti follower e, soprattutto, non mi interessa rendere i libri commercialmente vendibili o modificarli al fine di fare soldi.
Il valore per me è fondamentale e ciò che ho descritto sopra, per me, non ne ha.
I miei libri non sono romanzi in cui si sogna ad occhi aperti o ci si immagina storie d'amore travolgenti. Non ho nulla contro questa tipologia di libri, anzi.
Incoraggio sempre alla lettura dei libri perché anche un libro che ci fa sognare immedesimandosi nei personaggi ci aiuta in tanti modi.
Certo bisogna vedere il contesto o l'argomento scelto. Se è costruttivo, ben venga.
Ma per quanto riguarda i miei libri, ci sono valori ben precisi che devono essere rispettati e non permetto a nessuno di cambiare ciò che io racconto perché ciò che io racconto è parte della mia vita, delle mie esperienze ed è stato scritto con un intento preciso che è quello di aiutare tutti coloro che si trovano, o si sono trovati nelle stesse situazioni descritte, o simili, ed impedire che certe situazioni si ripresentino anche a chi fino ad ora è riuscito a rimanere distante da certe esperienze che risultano essere molto traumatiche e di difficile risoluzione.
Nei miei libri ho descritto esperienze che tutti viviamo e che spesso ci vergognamo di raccontare, ma la nostra storia può essere d'aiuto, d'ispirazione, di incoraggiamento per un altro che sta vivendo la stessa cosa o che si sente affranto, spezzato, senza speranza come ci siamo sentiti noi.
Sono anche formativi come libri perché spesso, essendoci passata, ho potuto notare quali cose non vengono spiegate in certe situazioni che invece, se te le spiegassero subito, aiuterebbero ad affrontare meglio il tutto.
Nei miei libri, per quanto ci siano realtà dolorose, c'è sempre una nota di positività, conforto, incoraggiamento, ispirazione che tutti cerchiamo.
L'obiettivo finale è sempre quello di aiutare il lettore che si rivede in quella situazione a ricordarsi che anche la situazione più dolorosa e negativa può insegnarci qualcosa di valore e può trasformarsi in una grande opportunità e che il buio non dura in eterno. Il sole, prima o poi, sorge sempre.
L'altro grande obiettivo è formare e informare, con il risultato finale che se il lettore dovrà mai trovarsi in quella situazione saprà esattamente che cosa fare, senza dubitare di sé stesso trovando il coraggio e la forza necessaria per superare al meglio quella difficoltà.
Amore, coraggio, dedizione, perseveranza, fede e speranza sono valori contenuti in ogni mio libro.
Se i miei libri venissero modificati in qualche modo perderebbero tutto il valore che hanno e diventerebbero inutili.
Ecco perché ho deciso di non affidarmi a nessuno per pubblicare i miei libri, per conservare quei valori che voglio trasmettere attraverso le mie esperienze, la mia scrittura, le mie storie, il mio vissuto e che vorrei essere sicura arrivino dritti al cuore del lettore.
Per ora sono molto felice del riscontro poiché per ogni libro scritto ho ricevuto un feedback positivo in cui l'obiettivo che mi ero prefissata con quel libro è stato pienamente raggiunto, a volte addirittura superato, nel senso che la persona che lo ha letto ha ottenuto un risultato fantastico che mai mi sarei aspettata ma che è stato di una gioia immensa.
Questo mi basta. I successi dei lettori, i loro risultati, il loro cambiamento in positivo, la loro gioia è la mia gioia.
Forse non arriverò a molti, ma mi basta arrivare alle persone giuste, a quelle che hanno davvero bisogno e che troveranno l'aiuto che cercano.
Può un libro cambiarti la vita? Io dico di sì.
Tu cosa ne pensi?
Puoi dire la tua nei commenti.
A presto.

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