La RACCOLTA FONDI e quella cattiveria che non sai spiegarti


Oggi voglio raccontarti un'esperienza incredibile che ho vissuto qualche anno fa.

Era il 2021, in piena pandemia Covid ed io ero al mio quarto intervento chirurgico per risolvere un problema cardiaco congenito notevolmente peggiorato a causa delle condizioni lavorative.

Ero una operatrice sanitaria e lavoravo in una azienda pubblica che invece di aiutarmi stava puntando a distruggermi.

Ero in malattia da molto tempo e stavo rischiando di perdere il posto di lavoro e la casa in cui vivevo in affitto.

Non avevo genitori, parenti, conoscenti o amici veri disposti ad aiutarmi e così ho preso una decisione molto sofferta: chiedere aiuto agli estranei attraverso una raccolta fondi.

Qui, avviene qualcosa di inaspettato.

Ricevo la telefonata di una nota testata giornalisitca che dice di essere stata informata da una ragazza (che io non conoscevo) di ciò che stava accadendo e volevano scrivere un articolo per aiutarmi.

Acconsento e loro scrivono questo articolo che raccontava tutto nei dettagli, allegando il link della raccolta fondi.

Sai cosa è successo?

Nessuno ha davvero compreso le difficoltà e lo stress psicologico nel mettere a nudo le proprie fragilità/difficoltà. Nessun conoscente ha fatto una donazione, una persona che si diceva mia amica ha donato 5euro e su 10.000 euro che servivano ne sono stati raccolti circa 2mila, tutti provenienti da estranei.

Sono arrivate una valanga di critiche e commenti denigratori o offensivi perché tutti erano convinti che essere licenziati da un'azienda pubblica fosse un lontano miraggio, assolutamente impossibile che avvenisse nella realtà.

Altri invece, fisicamente sani, criticavano il fatto che i soldi non servissero davvero perché tutto poteva essere fatto attraverso la mutua.

Non riuscivano a comprendere una realtà a loro sconosciuta, ma chi, come me, ha affrontato queste difficoltà sa bene che il mondo della sanità è cambiato parecchio e oggi è purtroppo diventato un business. Se hai soldi ti curi, se non ce li hai aspetti i tempi d'attesa lunghissimi delle ASL per poi trovarti di fronte a medici che il più delle volte non sono specialisti di quella determinata patologia e ti snobbano, maltrattato, rimandano a casa senza una cura.

I percorsi con gli specialisti oggi costano parecchio anche perché è necessario più di un incontro, più di un esame, più di una terapia e spesso, chi ha un determinato problema importante non ha assolutamente il tempo di aspettare mesi o anni prima che l'ASL faccia il suo lavoro e ti dia anche solo un appuntamento. 

Così ho dovuto persino dare spiegazioni che la gente non voleva nemmeno ascoltare, convinta di aver espresso un pensiero coerente che rispecchiasse la realtà. Il loro pensiero era una verità assoluta. Niente di più distante dal vero insomma.

Dunque ho perso il lavoro e anche la casa in cui ero in affitto. Ho cercato subito una soluzione, riuscendo miracolosamente a trovare un datore di lavoro che mettesse a disposizione un alloggio per dipendenti e fosse un minimo comprensivo sui miei problemi di salute.

È il 2022 quando riesco ad avere le condizioni per affittare una casa. Faccio ricerca, la trovo, vado a vederla e pago la caparra per entrare. La sera stessa, a distanza di poche ore dal pagamento, succede qualcosa di incredibile.

Ricevo un messaggio dalla proprietaria di casa in cui allega la foto del famoso articolo che mi riguardava e dice che ha bisogno di sapere se io e la ragazza di cui si parla in quell'articolo siamo la stessa persona. 

Premetto che ho chiesto più volte a quel giornale di rimuovere l'articolo ma per qualche strana ragione non lo hanno mai fatto.

A quel punto avevo già compreso, ma non volevo crederci. Con molta onestà le dico di sì, la ragazza dell'articolo sono io. A quel punto la sua risposta mi spiazza.

"Mi dispiace ma non posso più affittarti la casa perché tu hai troppi problemi fisici e potresti non pagare. Non mi fido di te. Ti restituirò la caparra." Queste le sue parole.

Furono un colpo al cuore e quella notte io non riuscii a dormire.

Quando la sveglia suonò, nonostante fossi già sveglia, inspiegabilmente mi comportai come se non fosse successo nulla.

Partii presto, determinata e andai a riprendermi la caparra. Contattai altre agenzie, trovai una casa e la settimana successiva vi entrai. Problema risolto.

Niente di ciò che avevo fatto era andato come speravo ma avevo imparato tanto.

Imparai che:

La maggior parte delle volte l'amico che hai vicino non lo è davvero

Nella maggior parte dei casi un estraneo ti capisce meglio di chi ti è accanto 

Anche quando pensi di essere solo non lo sei mai veramente. Il Signore non abbandona mai nessuno.

Il Signore ha i suoi tempi e dei modi molto "strani" di farti imparare e crescere e gran parte delle volte questi metodi non li capirai

Tu non sei la tua malattia e quello che hai non definisce chi sei

La gente ha perso completamente i valori e la cattiveria ha preso il sopravvento ma in mezzo a questa gente c'è ancora qualcuno che questi valori li ha, devi solo avere la fortuna di incontrare queste persone.

Mai rimanere in un ambiente tossico o vicino a persone tossiche

Non verrai mai compreso fino in fondo ma non ti serve la comprensione altrui per andare avanti. L'opinione che gli altri hanno di te riguarda gli altri, non chi sei tu e ciò che pensano non può fermarti.

Se non ti arrendi mai, neanche di fronte alla peggiore delle umiliazioni, ce la farai e raggiungerai i tuoi obiettivi.

Quando si presenta un ostacolo non è la fine. Se non c'è modo di evitare l'ostacolo o saltarlo trova un modo per aggirarlo.

Non può essere fermata una persona che non si arrende mai.

Questa storia e le sue lezioni, così come tante altre avventure vissute, è stata d'ispirazione per scrivere i miei libri.

In particolare:



"in sanità 19" racconta cosa è successo davvero ai tempi del Covid e della raccolta fondi. Mentre la gente mi giudicava io ero vittima di una delle storie di mobbing più violente nel mondo della sanità che nessuno vi ha mai raccontato.

"Eventi" racconta gli episodi traumatici che affrontiamo tutti i giorni (bullismo, mobbing, malattie, lutti ecc.) e vede queste esperienze con un'ottica diversa con esempi su come affrontare meglio il trauma.


"L'inganno svelato" è una testimonianza molto forte ma anche un libro molto istruttivo che vede questi eventi, e non solo, in un'ottica spirituale, imparando a difendersi e a vivere gli eventi negativi con più serenità, ritrovando la pace e non perdendo mai di vista il vero obiettivo e ciò che conta veramente.

Spero che questa storia, nonostante tutto, possa aver trasmesso qualcosa di buono anche a te.

 Se cerchi una storia in cui il protagonista possa comprenderti e ispirarti lo troverai nei miei libri, acquistabili su Amazon.

A presto.




Commenti

Post popolari in questo blog

BREAKOUT: Cosa ci insegna questo libro

Dolore invisibile:come possono aiutarci journaling e scrittura terapeutica?

Setta o Psicosetta? Facciamo chiarezza e Smontiamo falsi miti